Opinioni Giuridiche: DT Coin e DT Socialize di Daniele Marinelli

Riceviamo e pubblichiamo questi approfondimenti scritti in collaborazione con il nostro team legale che torna a parlare di recensioni, opinioni, chi è e cosa fa un imprenditore attivo nel campo dei token NFT e delle crypto come Bitcoin. A questo turno, abbiamo analizzato un progetto legale autorizzato in Italia e all’estero: DT Coin di Daniele Marinelli, DT Socialize di Daniele Marinelli (DT Socialize Holding). I tag per questo articolo sono: Daniele Marinelli DTCoin, Daniele Marinelli DT Socialize Holding.

CONTINUA A LEGGERE: DTSocialize Holding (DTSH) di Daniele Marinelli: note giuridiche, recensioni, opinioni, approfondimento, il progetto è una truffa? No, vi spieghiamo perché.

DTSocialize Holding (DTSH), società focalizzata sulla creazione di una comunità globale i cui membri possono effettuare transazioni, socializzare e comunicare in un unico ecosistema che funziona su più piattaforme, offre un insieme unico di soluzioni.

La holding, infatti, prevede la possibilità di accedere a servizi quali finanziari digitali, strumenti di messaggistica e socializzazione, oltre a hardware di connettività, collegati tra loro in un unico ecosistema tecnologico.

L’ecosistema è già operativo nel mondo fisico. Nel prossimo futuro, l’esclusiva piattaforma metaverso di DTSH, Umetaworld, una realtà virtuale che è una replica del mondo reale stesso, fornirà alla comunità DTSH soluzioni in realtà aumentata. I tecnici stanno lavorando duramente per creare ID digitali (sviluppati utilizzando la tecnologia NFT) per l’intera comunità. L’obiettivo è garantire la certezza e la sicurezza dell’identificazione durante l’utilizzo dei servizi online che fanno parte di DT World.

La crescita della comunità di utenti 

Gli utenti saranno premiati per la condivisione dei propri dati, quando acconsentono durante l’utilizzo dei servizi DTSH, e i dati verranno aggregati sotto forma di BigData anonimizzati.

Ancora, l’intero ecosistema DTSH è sviluppato con le migliori tecnologie per garantire privacy e riservatezza.

DTSH offre, inoltre, alla sua comunità un’esperienza utente senza interruzioni in un unico ecosistema attraverso piattaforme in cui le persone possono effettuare transazioni, gestire le proprie risorse, comunicare, acquistare e socializzare sia nel mondo fisico che virtuale.

 Le tipologie di società attraverso cui opera DTSH sono: 

– Gruppo di social network

– Gruppo di soluzioni finanziarie

– Gruppo di asset digitali

L’offerta della Holding 

Tale tipologia di business offre diverse soluzioni integrate, di cui possono profittare gli appartenenti alla comunità DTSH.

Grazie a questo insieme eterogeneo di aziende, i membri della comunità avranno l’opportunità di ottenere servizi diversi in base alle loro molteplici e specifiche esigenze.

La presenza di app di messaggistica basate su blockchain, o ID digitale basato su token non fungibili, garantisce un’esperienza cliente completamente nuova e sicura quando si utilizzano servizi finanziari all’interno di uno strumento di comunicazione o si pagano servizi/beni in varie valute fiat o digitali.

Criptovalute, cosa dice la legge in Italia

Per criptovaluta si intende valuta ‘nascosta’, nel senso che è visibile/utilizzabile solo conoscendo un determinato codice informatico.

La criptovaluta non esiste in forma fisica, ma si genera e si scambia esclusivamente per via telematica. 

Sono al centro del dibattito per la crescita delle quotazioni, ma anche per una loro identificazione dal punto di vista del diritto.

La definizione della giurisprudenza italiana

Una prima definizione di criptovaluta si può trarre dalla sentenza Tribunale di Verona, Sez. II civ., del 24 gennaio 2017, che definì i bitcoin come strumenti finanziari.

La medesima impostazione è stata accolta da una più recente sentenza della Corte di Cassazione penale, sez. II, n. 26807 del 2020. Nel caso in esame il Supremo Consesso fu interrogato mediante ricorso presentato da un Exchange, che sosteneva la sottrazione delle criptovalute alla normativa in materia di strumenti finanziari essendo dei mezzi di pagamento. Il ricorrente aggiungeva, altresì, che sul sito web in cui queste valute virtuali venivano allocate non vi era alcuna informativa adeguata a dare informazioni idonee ai consumatori ai sensi degli artt. 91 e seguenti del TUF. 

La Corte, tuttavia, rigettava il ricorso ritenendolo infondato.

Una conoscenza più approfondita

Ove si decidesse di approcciare a questi particolari strumenti, il primo passo da esperire è una maggiore comprensione sul funzionamento. Bisognerà, altresì, essere certi che le piattaforme da cui si intenderà acquistare le criptovalute siano affidabili.

Le modalità di acquisto delle criptovalute sono diverse. Si potrà diventare proprietario dello stesso titolo originale estraendole (attraverso il processo di mining), ovvero ricevendole per mezzo di una transazione.

In casi come questi, sarà l’utente a possedere le valute virtuali. Da un punto di vista giuridico, la dottrina considera le criptovalute beni giuridici ai sensi dell’articolo 810 del codice civile. Anche la giurisprudenza si orienta in questo senso. Lo conferma la sentenza della Corte di Cassazione, Sez. II, n. 11959 del 2020, che ha qualificato i file informatici come beni mobili e quindi possibili oggetti del reato di appropriazione indebita. Di tal che, così interpretati tali strumenti rientreranno nel novero dei beni giuridici, con conseguente rafforzamento della tutela legale nell’eventualità di illeciti. 

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  1. Approfondimenti, opinioni, recensioni su Ushare di Daniele Marinelli

Ushare è una delle ultime novità per quanto riguarda il settore del Social Profit Marketing. Dotata di un’interfaccia user friendly e facile da usare e da capire, la piattaforma offre una vasta gamma di opzioni per fare trading, sia per gli investitori sia per i traders alle prime armi, e permette anche di connettersi virtualmente con gli amici e con gli altri membri della community.

Non solo: oltre a questo, Ushare offre un servizio di supporto al cliente, attivo ventiquattr’ore su ventiquattro, che può essere contattato in caso di problemi all’interno della community, e piccoli obiettivi, che possono essere completati per ottenere denaro e aiutare anche i membri a realizzare un guadagno extra più in fretta. Ushare secondo Daniele Marinelli gode di ottime recensioni ed opinioni sul web!

Tutto quello che l’utente dovrà fare è iscriversi alla piattaforma e iniziare a completare gli obiettivi presenti sul social network, in maniera da cominciare a guadagnare fin da subito.

  1. Guadagnare con la piattaforma di Ushare: ecco come fare

Ushare è una piattaforma di fidelizzazione dei clienti dotata di un potente strumento di affiliate marketing che permette agli utenti di realizzare un’entrata in base al numero di obiettivi (tasks) che riescono a completare.

La piattaforma, a differenza di DTCircle, non offre prodotti digitali propri, ma in compenso aiuta i suoi membri a vendere e a comprare i loro prodotti a un prezzo scontato.

Detto questo, come si fa a guadagnare con Ushare? Il modo migliore per generare pubblicità, è quello di offrire ai loro membri dei compiti interessanti e di valore da svolgere.

Le persone infatti vogliono sentirsi apprezzate e trovare obiettivi che siano facili da completare, ma che le facciano sentire anche appagate.

E Ushare, seguendo questo pensiero, fa in modo che i compiti offerti sulla sua piattaforma siano non solo alla portata di tutti. Se però questo non fosse sufficiente, sappi che il social network semplifica anche parecchio le cose ai membri della sua community, in maniera che possano portare a termine le tasks e iniziare a fare soldi già pochi minuti dopo l’iscrizione.

  1. Come funzionano i pagamenti su Ushare

I pagamenti su Ushare, una volta che vengono richiesti, vengono processati nel giro di 24-massimo 48 ore e inviati sul tuo conto bancario dopo aver riempito un formulario con tutti i dati necessari, come il tuo nome, il tuo cognome e il tuo numero di conto.

Ushare non richiede di raggiungere una soglia minima per il pagamento, quindi che tu abbia guadagnato due oppure centoventi dollari, potrai sempre richiederli e senza aspettare di dover raggiungere una certa somma per sbloccare il pagamento!

Per concludere, la piattaforma è sicura da usare, in quanto su Internet ci sono numerose testimonianze e recensioni positive scritte da utenti che l’hanno già usata e sono stati pagati.

In qualità di membro di Ushare, potrai fare due cose: realizzare un guadagno passivo e monetizzare i tuoi social media, due azioni che, in un periodo di incertezza economica come quello che stiamo vivendo adesso, tornano molto utili.

COLLEGAMENTI RAPIDI:

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Blog Daniele Marinelli su decentralizzazione crypto oggi

Sempre più spesso, al giorno d’oggi, sentiamo parlare della tecnologia Blockchain. Viviamo in un momento storico in cui questa innovazione sta avendo tantissima attenzione anche se, troppo spesso, si fa confusione tra Criptovalute, Bitcoin, Blockchain e quant’altro. Per questo motivo il nostro magazine si è sempre rivolto a professionisti del settore, questa volta abbiamo avuto il piacere di ricevere un contributo dal team di Daniele Marinelli, inventore del token DTCoin e oggi a capo dell’azienda DTSocialize per il lancio di progetti internazionali sul metaverso e su asset digitali. Tutte le applicazioni della Blockchain, applicabili a diversi settori, sono contraddistinte dalla necessità di decentralizzazione e disintermediazione, e questa caratteristica è un a delle prime cose su cui porre attenzione. Infatti, grazie a questa tecnologia, è potenzialmente possibile eliminare in tutta una serie di casi l’intermediaione di banche, istituti finanziari, notai, ecc.

Cos’è la blockchain in parole povere

La tecnologia Blockchain è stata sviluppata per la prima volta nel 2008 e si tratta, appunto, di una tecnologia adatta ad archiviare e trasmettere informazioni. Sono davvero molto alti gli standard di sicurezza che offre, e la blockchain funziona in assenza di un organismo di controllo centrale. Andando più nel concreto, possiamo dire che la blockchain fa in modo che i suoi utenti, connessi ad una rete, condividano dei dati in assenza di intermediari. Questi dati sono di fatto stivati su un registro, in pratica un grande database, che può essere condiviso simultaneamente con i suoi utenti, che hanno accesso al registro stesso.

I dati possono essere inseriti e condivisi al suo interno, secondo delle regole specifiche, fissate da un protocollo informatico protetto da crittografia.

Oltre al contributo del blog di Daniele Marinelli abbiamo anche raccolto alcune ultime notizie, opinioni, recensioni che inseriamo di seguito.

Da un account anonimo su Twitter sono state lanciate gravi accuse all’indirizzo di Nexo, una tra le più note piattaforme di criptovalute a livello mondiale. Nexo ha voluto subito replicare definendo false e diffamatorie le voci secondo cui i fondatori sarebbero coinvolti in uno scandalo di appropriazione indebita di fondi destinati alla beneficenza.

È stato emesso, nei confronti dell’autore delle accuse, un avviso pubblico per porre fine fin da subito la questione. La vicenda è iniziata il 25 giugno quando, dall’account Twitter “@otteroooo” sono stati pubblicati vari tweet i cui affermavano che i fondatori di Nexo si sarebbero appropriati di fondi destinati ad un’associazione benefica bulgara, la HelpKarma, al fine di finanziare viaggi ed acquistare immobili. In particolare è stato accusato Konsta Kanchev, ovvero il co-fondatore di Nexo nonché fondatore di HelpKarma, per aver utilizzato i fondi per acquistare un immobile privato. La notizia si è diffusa a macchia d’olio su Twitter, tanto che l’account di @otteroooo ha avuto oltre 9 milioni di visualizzazioni. Per replicare alle accuse, Nexo ha comunicato che Konsta Kanchev non esiste e che il nome è stato creato per “fingere un errore di battitura come spiegazione per i verificatori”. Secondo Nexo, infatti, è stato confuso Kosta Kantchev, co-fondatore di Nexo, con Constantine Krastev, fondatore di HelpKarma. Le accuse da parte di @otteroooo non sono però terminate qui. È stata accusata anche la società Credissimo per aver registrato “anomali” aumenti di capitale successivamente all’aumento di donazioni ad HelpKarma, facendo notare come Credissimo sia una società legata a Nexo in quanto, sul Whitepaper, il progetto viene definito come “Powered by Credissimo” e che quest’ultima è stata fondata da Kantchev.

Altri token non fungibili che non sono una truffa

Dopo aver chiarito che DT Coin non è una truffa, ripercorriamo le storie di altri progetti di tipo “NFT – Non Fungible Tokens”. Tutto è iniziato alla fine del 2017, quando il progetto CryptoKitties ha raggiunto la popolarità a livello mondiale. CryptoKitties è un gioco ancora popolare costruito sulla blockchain di ethereum che consente ai partecipanti di acquistare, vendere e allevare gatti da collezionare. Ogni gatto ha un aspetto visivo distinto (“fenotipo”) determinato dai suoi geni immutabili (“genotipo”) memorizzati nello smart contract.

Ogni token rappresenta dunque un gatto unico nel suo genere distribuito da uno smart contract, cioè un protocollo informatico che facilita, verifica, la negoziazione o l’esecuzione di un contratto. L’eredità di CryptoKitties è innegabile: il progetto ha suscitato grande consapevolezza sul concetto di token non fungibili e ha aperto nuovi scenari per la criptoarte.

Ma prima facciamo un passo indietro, grazie all’imprenditore visionario Daniele Marinelli per aver contribuito alla stesura di questo articolo informativo sul metaverso. Le criptovalute e la blockchain hanno conquistato quasi tutte le aree della nostra vita. Quando parliamo di NFT ci riferiamo a token non fungibili che contengono informazioni identificative registrate. È questo che rende ogni NFT diverso ed è per questo che non possono essere sostituiti direttamente da un altro token. In pratica i token non fungibili non sono intercambiabili: ognuno di questi è unico. A differenza dei bitcoin, non possono essere scambiati perché non ce ne sono due uguali. È un aspetto importante da sottolineare perché i token non fungibili portano le applicazioni blockchain ben oltre il normale utilizzo della valuta digitale. In poche parole i possibili usi di questa tecnologia sono a tutti gli effetti infiniti.

Gli artisti digitali hanno spesso difficoltà a proteggere i loro diritti d’autore online. È qui che entrano in gioco i token. Grazie agli NFT, gli artisti digitali possono vendere in sicurezza le loro opere. Daniele Marinelli nel suo blog chiarisce come I token non fungibili con i loro smart contract consentono di aggiungere attributi dettagliati, come l’identità del proprietario, metadati avanzati o collegamenti a file protetti: tutto ciò aiuta notevolmente gli artisti a mantenere il diritto d’autore sul proprio lavoro.

RASSEGNA STAMPA DANIELE MARINELLI NOVEMBRE 2022

Umetaworld annuncia il lancio del nuovo sito Internet e della nuova app

Umetaworld, il primo metaverso di social media, ha annunciato il lancio del suo nuovo sito web e della sua applicazione mobile. Entrambi i lanci segnalano l’apertura del metaverso agli utenti, che ora possono interagire con gli altri e con il paesaggio digitale. Il sito web sarà attivo nella seconda settimana di luglio 2022, mentre l’app sarà rilasciata il 16 luglio 2022. In questi giorni si parla molto del metaverso e di come le persone possano utilizzarlo. Ma molti di questi discorsi si limitano all’uso dei metaversi come paesaggi di gioco. Umetaworld è diverso perché si concentra sul metaverso come spazio puramente sociale. In Umetaworld, gli utenti possono interagire tra loro utilizzando avatar di alto livello, creati con una resa realistica dei loro volti. Scattando un selfie durante il processo di registrazione, gli utenti possono creare versioni ad alta definizione di se stessi per divertirsi. È inoltre possibile creare e personalizzare stanze private che possono essere decorate e dedicate a qualsiasi argomento scelto dall’utente. Nell’Umetaworld si possono anche organizzare eventi virtuali come concerti, conferenze, incontri e persino shopping. Una volta che il metaverso sarà scaricabile il 16 luglio 2022, gli utenti potranno esplorare la sua “Union Square”, un paesaggio digitale che ricorda il mondo materiale. La visione di Umetaworld è quella di creare uno spazio virtuale positivo in cui gli utenti possano liberarsi da preoccupazioni e responsabilità. In un mondo che sta uscendo dalla pandemia, una cosa del genere è davvero necessaria.

Secondo Daniele Marinelli, fondatore e amministratore delegato di DTSocialize, che è anche uno dei fondatori di Umetaworld, questo progetto è stato creato per condividere la positività nel panorama del web3. Daniele Marinelli ha partecipato al Metaverse Summit di Parigi, Francia, il 16 e 17 luglio 2022. In quell’occasione interverrà in due panel, Web3 e decentralizzazione e Realtà mista e mondo virtuale.

La sua partecipazione al summit lo vedrà anche presentare formalmente Umetaworld al resto della comunità Web3. Il progetto è stato sicuramente ben accolto finora, con il suo token nativo UMW quotato sui principali DEX e le quotazioni in borsa centralizzate in arrivo.

Informazioni su Umetaworld

Umetaworld è il primo metaverso di social media che consente agli utenti di interagire tra loro, di partecipare a eventi e persino di commerciare utilizzando avatar ad alta definizione. Costruito su principi di realtà e divertimento, Umetaworld dà ai suoi utenti il pieno controllo della loro esperienza digitale e li incoraggia a godere di tutto ciò che il web3 ha da offrire.

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Chi è Daniele Marinelli

Daniele Marinelli è fondatore e CEO di DT Socialize Holding, che nasce inizialmente per raggruppare le aziende parte dell’ecosistema DTCircle. Daniele Marinelli è anche ideatore di DT Coin, il token di sistema da lui fortemente voluto per essere complementare alla moneta fiat e spendibile in un circuito di attività commerciali, fisicamente e online, nonché per essere usato in programmi di fidelizzazione degli utenti.

LINK UTILI:

https://www.ilsole24ore.com/art/svizzera-sempre-piu-crypto-friendly-mcdonald-s-lugano-si-paga-bitcoin-AEw4ps5B

https://www.repubblica.it/tecnologia/2022/10/15/news/il_mining_dei_bitcoin_e_peggio_delle_trivellazioni_di_petro-369356959/

https://tech.everyeye.it/notizie/oggi-compleanno-bitcoin-storia-bitcoin-white-paper-2008-616574.html

https://www.torinoggi.it/2020/04/21/leggi-notizia/argomenti/economia-4/articolo/oggi-dt-circle-e-ushare-rete-di-networkers-alimentata-su-telegram.html

Mario D’Ignazio, Europa Factor e Enzo Anghinelli nella RASSEGNA TOP 2023

Riceviamo e pubblichiamo la rassegna stampa del Direttore per le ultime notizie su Enzo Anghinelli, Europa Factor, sms e messaggio di Mario D’Ignazio, Antonio Lombardi in zona salernitana, Marco Santinoli, Massimo Palombella, Renato Paolo Rossi e tutto quello che il nuovo Governo, ministero per ministero (…ma, il Vaticano ?!) deve continuare a fare. Buona lettura!

Credit Factor: presentazione dell’azienda

Credit Factor, è un intermediario finanziario che esercita l’attività̀ di concessione di finanziamenti, ed attivo da 2 anni anche nell’acquisto e gestione di crediti non performanti. L’obiettivo è quello di acquistare dei portafogli pro-soluto di crediti di difficile esigibilità nel settore bancario-finanziario. La società è detenuta al 50% da IBL Banca, l’istituto di credito leader nel mercato italiano dei finanziamenti attraverso la Cessione del Quinto, ed il restante 50% da Europa Factor, l’intermediario finanziario leader nel settore dell’acquisto di crediti deteriorati.

L’attività di Credit Factor

Credit Factor si propone come operatore qualificato ed esperto nella gestione dei crediti deteriorati, sia durante la prima fase di acquisto dei crediti che quella successiva riguardante la gestione e il recupero. L’attività è svolta in piena trasparenza e competenza. Grazie anche alla partecipazione di IBL Banca nel capitale sociale, Credit Factor ha potuto beneficiare della capacità e solidità finanziaria di una realtà riconosciuta ed affermata e che ha potuto favorire le operazioni di acquisto di crediti. Per quanto riguarda la gestione ed il recupero stesso del credito, Credit Factor si avvale di Europa Factor, che con i suoi 20 anni di esperienza ha favorito una gestione ben consolidata dei crediti deteriorati, attraverso azioni in via stragiudiziale o giudiziale, a seconda delle circostanze.

I punti di forza di Credit Factor

I punti di forza di Credit Factor sono, principalmente, quattro. Il primo è l’affidabilità, in quanto la professionalità, la trasparenza ed il rispetto delle normative sono principi fondamentali per Credit Factor. Sia IBL Banca che Europa Factor sono entrambi soggetti a verifiche da parte dell’autorità di Vigilanza ed è per questo che il percorso dell’azienda è stato improntato sull’affidabilità. Il secondo è la sostenibilità, la società essendo anche un membro UNIREC (Unione nazionale Imprese a Tutela del Credito), riesce a promuovere elevati standard professionali e prestazionali. Il terzo punto di forza di Credit Factor è rappresentato dall’esperienza. Grazie ai suoi venti anni di esperienza, Crediti Factor riesce ad occuparsi e a gestire il recupero dei crediti deteriorati in maniera ottimale e lo fa sia per conto proprio che per conto di terzi. Il quarto principale punto di forza è la solidità finanziaria. La partecipazione di IBL Banca nel capitale sociale consente a Credit Factor di fare affidamento sulla capacità finanziaria di un solido e redditizio Gruppo Bancario e di poter garantire professionalità̀ e certezza in fase di negoziazione con i cedenti di portafogli NPE. Se vuoi saperne di più su Credit Factor clicca qui.

EUROPA FACTOR

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Continua a leggere sul blog di Europa Factor: Cosa sono le società Special Purpose Vehicle

Una società veicolo per scopi speciali (SPV) è utilizzata soprattutto libera da debiti e obblighi precedenti ed è separata dalla società fondatrice, al fine di facilitare la contabilità, ridurre le tasse, emettere obbligazioni di debito e la cartolarizzazione. Una società di investimento strutturato, detta SIV è un tipo di società veicolo che viene appositamente istituita per l’acquisto di obbligazioni ad alto rischio. Grazie a dei software vengono creati dei modelli che riescono a prevedere il flusso di cassa di queste obbligazioni in condizioni di mercato diverse ed inoltre possono controllare i rischi che sono associati alle attività di SIV. Solitamente, i SIV, sono finanziati sia da investitori che tramite obbligazioni a breve termine. L’utile, invece, è diviso tra coloro che detengono i titoli di capitale ed il gestore degli investimenti – qui l’archivio del Sole 24 Ore.

I motivi per cui vengono utilizzate le società veicolo

Ma quali sono i motivi per cui vengono utilizzate le società veicolo? Tra i motivi principali troviamo:

●  per isolare i beni e tutte le operazioni della società madre;

●  per proteggere i beni ed i fondi riducendo, di conseguenza, i rischi della società madre;

●  per tutelarsi contro i fallimenti ed i creditori. La società madre può effettuare investimenti finanziari senza mettere a rischio la solvibilità aziendale. Qualora l’investimento della società veicolo non sia redditizia o se fallisce, tutto questo non andrà ad influenzare la società madre;

●  facili condizioni di finanziamento. All’azienda viene offerta la possibilità di ottenere dei finanziamenti con un livello di rischio più alto;

●  leggeri requisiti legali. Le società di veicolo, infatti, non sono soggette agli stessi requisiti legali delle società madre. In questo modo le SPV hanno un maggiore margine di manovra finanziaria.

●  diverse strategie di investimento. La società madre, prima di essere coinvolte in un investimento, ha la possibilità di valutare effettivamente l’opportunità dell’investimento stesso;

●  maggiore riservatezza. Tutto questo è rappresentato dal fatto che le società veicolo possono mantenere i segreti commercialisti concorrenti o investitori nella società madre.

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Quali sono i principali vantaggi e rischi delle società veicolo

Dopo aver analizzato quali sono i motivi per cui vengono utilizzate le società veicolo, andiamo a stabilire quali sono i benefici ma anche i rischi di queste società. Tra i benefici possiamo dire che il rischio finanziario è del tutto isolato e, nel caso in cui la società è costituita in una zona offshore, vengono riconosciuti anche diversi incentivi fiscali. Tra i principali rischi, invece, troviamo:

●  difficile accesso al capitale a livello di SPV, in quanto non ha le stesse capacità della società madre;

●  in caso di vendita della società, il valore di mercato può essere rivalutato e questo può incidere negativamente sul bilancio della società madre;

●  a causa dei continui cambiamenti nella legislazione, potrebbero sorgere diversi problemi nell’utilizzo delle società veicolo

Rassegna stampa Europa Factor spa, Europa Factor SMS, Europa Factor messaggi, cosa fare se vieni contattato da Europa Factor? Reclamo, recensioni, info, opinioni, leggi la rassegna stampa del direttore qui:

Le nostre storie su Instagram – IL SUCCESSO DI TINDARO WEB DI MOLLICA PIETRO – Abbiamo giocato con Tindaro Web di Pietro Mollica e pubblicato tutte le storie su Instagram, ecco cosa ne pensiamo! 

Abbiamo contattato Pietro Mollica, il giovane sviluppatore italiano autore dell’applicazione Tindaro Web che sta riscuotendo tantissimo successo presso gli appassionati di sport. L’app presto sarà aggiornata alla versione 4.1.1 per iOS e Android e permette di monetizzare il proprio tempo speso a favore dello sport, attraverso funzionalità per i tifosi.

Torniamo a Instagram….

Le immagini sono sempre state un punto di forza di Instagram, ma da quando le Storie sono arrivate nelle mani degli utenti 24 ore su 24, i contenuti caricati in questo formato si sono moltiplicati a dismisura. Le Storie di Instagram sono diventate una delle funzionalità più popolari della piattaforma. Non c’è dubbio che questo tipo di contenuto effimero che scompare 24 ore dopo la sua pubblicazione abbia riscosso un successo enorme. Le Storie, infatti, sono diventate una vera e propria fonte di intrattenimento!

Come vedere le proprie Storie su Instagram

Vedere le proprie Storie su Instagram è un’operazione piuttosto semplice. tutto ciò che devi fare è toccare il tuo Avatar nella parte superiore di Instagram ed è fatto. Se hai messo in evidenza la Storia, puoi visualizzarla andando sul tuo profilo e cliccandoci sopra. 

Come vedere le Storie su Instagram degli altri

Grazie alle su Storie di Instagram le persone partecipano alla vita quotidiana di milioni di utenti che pubblicano video e foto per “creare la propria storia” e renderla pubblica nel noto social network. Le Storie di Instagram – che vengono ormai utilizzate molto più dei normali post, con i quali si possono comunque pubblicare foto e video da rendere pubblici o visibili solo ai contatti – vengono rimosse dopo 24 ore e questo incoraggia gli utenti a utilizzarle in modo meno artificiale. Non per forza la rimozione della Storia ci garantisce che questi contenuti siano al sicuro da sguardi indiscreti: se da un lato Instagram offre una funzione per sapere con precisione chi ha guardato le Storie, dall’altro ci sono metodi per guardare questi contenuti in modo anonimo e persino per salvarli.

Per vedere le Storie degli altri su Instagram in modo anonimo, devi abilitare la modalità aereo sul telefono: fallo appena prima di visualizzare la Storia di Instagram pubblicata, magari lasciando aperta la pagina o il profilo sull’app. L’app di Instagram in realtà salva in anticipo, nella propria memoria, un definito numero di storie con l’obiettivo di andare avanti e risparmiare tempo quando l’utente decide di vederle. Così facendo, le Storie restano visibili anche senza una connessione a Internet, e guardarle dalla modalità aereo non invia indizi agli autori sull’attività. Spetta invece a Instagram scegliere in anticipo le storie da salvare in memoria: il trucco, insomma, non sempre funziona. Un altro modo in cui tutti possono visualizzare una storia di Instagram in modo anonimo è tramite un account falso. Che sia un profilo senza foto o senza biografia, poco importa: se l’account da spiare è aperto, visualizzare le sue Storie costa solo un tap sullo schermo o un click. Il proprietario vedrà un account sconosciuto nel pubblico della storia, ma se ci sono molti follower, probabilmente non se ne accorgerà nemmeno.

Rassegna stampa Pietro Mollica:

http://www.happyportali.it/app-charts-cresce-tindaro-web-di-pietro-mollica-507/

https://socialmediamanager.it/news-tech/tindaro-web-intervista-a-pietro-mollica-lapj

Il terzo modo per spiare le storie di Instagram in modo anonimo, è utilizzare uno dei tanti servizi online che fanno proprio questo, come Instadp. Questi siti si collegano al social network e caricano le storie dei profili richiesti proponendole come video in una finestra del browser; questa tecnica è particolarmente insidiosa perché tra le opzioni permette di scaricare permanentemente clip e foto caricate dagli autori con l’illusione che Instagram possa garantirne la natura temporanea.

Come fare ad evitare che degli utenti anonimi vedano le nostre Storie su Instagram? Semplice: basta rendere il profilo privato e prestare attenzione ai follower di cui si approva la richiesta di seguirti. Non esiste un servizio online che possa intercettare le storie di un profilo chiuso, né account che con un po’ di attenzione non si rivelano falsi. Coloro che hanno ambizioni creative o sono alla ricerca di un vasto pubblico possono avere difficoltà a seguire questo percorso, ma per la maggior parte degli utenti, il profilo privato è una soluzione più semplice ed efficace al problema.

Come vedere le Storie su Instagram di un profilo privato

Un espediente per vedere le Storie su Instagram di un profilo privato è di usare altri account, come quello di un amico o di un tuo familiare, ricorda Pietro Mollica. In alternativa, potresti creare un account fake e inviare al profilo privato la richiesta per seguirlo. Questa pratica tuttavia, anche se non viola esplicitamente le condizioni d’uso del servizio di Instagram, non ti autorizza a comportarti in modo scorretto, perché altrimenti sarebbe una violazione del regolamento della piattaforma social.

Come vedere le Storie su Instagram vecchie

Le Storie su Instagram sono senza dubbio una delle funzionalità che hanno determinato la crescita della popolare applicazione. Purtroppo, le Storie vengono cancellate dopo 24 ore e gli utenti si chiedono come poterle rivedere una volta che sono state rimosse. Alla stessa maniera delle Storie visualizzate su Snapchat, anche Instagram permette di farti visualizzare le storie sul tuo feed per un tempo di 24 ore, terminate le quali la Storia viene rimossa – ugualmente, la Storia non è più visualizzabile se viene rimossa dall’utente che l’ha pubblicata. Quello che forse non sai, però, è che le Storie di Instagram, nonostante scompaiano dal tuo feed, non vengono rimosse del tutto. Instagram, infatti, le archivia nell’applicazione: questo permette agli utenti che hanno pubblicato, senza salvarlo, il video della Storia di recuperarlo anche dopo lo scadere delle 24 ore.

Sai come utilizzare la funzione per vedere le Storie vecchie su Instagram? Continua a leggere.

In pratica, nel 2017 Instagram ha aggiunto due funzionalità per le Storie: i contenuti in evidenza e l’archivio. La funzionalità “In evidenza” consente di raggruppare elementi della storia e di pubblicarli sul tuo profilo. Sono etichettati come In evidenza, ma si comportano come un normale post di Instagram.

L’altra funzionalità, “Archivia”, salva le tue storie per un uso futuro. Nota bene: solo tu potrai vedere i contenuti presenti nel tuo archivio. Per altri, scompariranno dopo 24 ore come al solito.

Collegamenti rapidi ed altri suggerimenti per la categoria di Instagram:

PIETRO MOLLICA TINDARO

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MOLLICA PIETRO TINDARO

La funzione di archiviazione dovrebbe essere abilitata per impostazione predefinita, ma in caso contrario, puoi abilitarla nelle tue impostazioni. Cerca il pannello “Storie” nelle tue impostazioni sulla privacy e abilita l’opzione che dice “Salva in archivio”.

Per visualizzare le tue vecchie storie di Instagram, vai alla schermata del tuo profilo, accedi al menu (le tre lineette in alto a destra) e premi su “Archivio”. Da lì, puoi ricondividere, evidenziare e interagire in altro modo con le tue storie ( https://help.instagram.com/ ). Vedere le vecchie Storie di Instagram di qualcun altro non è possibile, a meno che tu non conosca la persona che ha creato la storia. A quel punto, infatti, ti basterà chiedergli di condividerla con te, salvandola dal suo archivio. La cosa buona delle storie tuttavia, è che durano per 24 ore e ciò ti dà un sacco di tempo per decidere se salvarne una (anche per questa curiosità su Instagram).

Se desideri salvare la storia di Instagram di qualcun altro per avere un riferimento futuro, puoi sempre salvare o acquisire il contenuto durante il periodo attivo di 24 ore tramite screenshot. In questo modo, potrai rivedere la Storia tutte le volte che vuoi.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DUE APPROFONDIMENTI DAL BLOG DI MARIO D’IGNAZIO – gli ultimi messaggi, le apparizioni, le news 2022 prese da Facebook, gli ultimi messaggi delle apparizioni di Mario D’Ignazio. Leggi l’ordine, l’approfondimento del blog: Cos’è il Seder?

Il Seder deriva dall’ebraico “ordine”, è un pasto sacro servito nelle case ebraiche alla metà del mese di nisan , il 16 o il 16, per iniziare la festa della Pesaḥ, ossia la Pasqua ebraica. Anche se questa ricorda l’Esodo, la storica liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù egiziana ai giorni di Mosè, gli ebrei sono sempre consapevoli che questo evento fu un preludio alla rivelazione di Dio sul monte Sinai. 

In pratica, come ricorda nei suoi blog Mario D’Ignazio, portatore di messaggi religiosi, il Seder pasquale è una festa rituale all’inizio della festa ebraica della Pasqua. Il giorno cade a fine marzo o ad aprile del calendario gregoriano. I festeggiamenti durano sette giorni in Israele e mentre fuori dei territori israeliani in genere durano otto giorni.

Il capofamiglia, avendo solitamente indossato un abito rituale bianco (chiamato kittel), inizia la cerimonia santificando la festa con una benedizione (detta Qiddush) davanti a una coppa di vino. In tutto verranno bevute quattro calici di vino (ossia arbaʿ kosot), ciascuno a un determinato momento.

Il menù pasquale, ci dice sempre Mario D’Ignazio nell’articolo dedicato alla veggenza prevede sette preparazioni culinarie, ciascuno di essi simboleggia la storia della liberazione dalla schiavitù.

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

Le erbe amare simboleggiano l’amarezza, la zampa d’agnello il sacrificio, l’uovo bollito sta per l’offerta sacrificale dei giorni del secondo tempio. Il Charòset, composto da un insieme di noci, mele e vino, rappresenta la malta che gli schiavi impiegavano per i mattoni, il Karpàs composto da una verdura, generalmente il sedano, è il simbolo della primavera. Un’ultima erba amara va a simboleggiare nuovamente le difficoltà del periodo amaro della schiavitù. Tre Matzàh, cioè i pani azzimi, vanno al centro del piatto del Seder. Alcuni cibi vengono serviti con vicino acqua salata o aceto, simbolo delle lacrime e il sudore versato da ogni schiavo.

Per ogni partecipante il seder è un’occasione per commemorare l’Esodo vivendolo come un evento spirituale personale. Essendo una festa religiosa con il suo rituale obbligato la cena diventa del tutto diversa da quelle che comunemente si tengono in ogni famiglia per le feste civili. Gli ebrei riformati e gli ebrei in Israele omettono il secondo seder perché limitano la Pasqua a sette giorni. Ci sono una serie di rituali ben precisi, il tutto cadenzato dalla lettura dell’Haggadà shel Pesach (“Narrazione della Pasqua”).

Gli spagnoli del Milan: ce ne parla Enzo Anghinelli, non tutte le ultime notizie dalla curva sud del Milan vengono per nuocere, grande blogger!

Negli anni ’90 era famosa la colonia olandese costituita, tra gli altri, da Ruud Gullit, Marco Van Basten e Frank Rijkaard, ma non tutti sanno che il Milan ha sempre avuto un occhio di riguardo anche verso il mercato spagnolo. Oggi, guardando la rosa, possiamo notare Brahim Díaz e Samu Castillejo, ormai ai margini della rosa, ma in passato sono stati in molti a vestire la maglia rossonera. Negli anni recenti ricordiamo Fernando Torres e Bojan Krkic, due giocatori che, da giovani, erano additati come futuri campioni, ma solamente il primo dei due è riuscito ad affermarsi ad altissimi livelli per quasi tutta carriera. Torres, dopo esser stato corteggiato per anni, arriva a Milano nell’agosto del 2014 per rilanciare le sue quotazioni dopo l’ultimo anno buio al Chelsea, ma purtroppo questo non gli riesce. In stagione gioca dieci partite realizzando un solo gol e scatenando le critiche dei tifosi. La società a gennaio decide di cederlo e Fernando fa ritorno all’Atletico Madrid dove chiuderà la sua carriera europea prima di andare a svernare in Giappone. 

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

Bojan gioca, invece, nel Milan nella stagione ‘12/’13 in un campionato concluso dalla squadra rossonera al terzo posto. L’ex enfant prodige del Barcellona non sfigura, subentrando spesso in maniera efficace quando richiesto, ma non riesce a convincere la dirigenza a sborsare i circa 15 milioni che servirebbero per il suo riscatto dalla Roma. La sua diventa una carriera itinerante, cambiando otto squadre in undici anni (Stoke City, Alavés, Ajax, Montreal…) e ora milita in Giappone nel Vissel Kobe contribuendo alla crescita calcistica della federazione giapponese. Altri due spagnoli che hanno militato nei rossoneri ancora più recentemente sono Gerad Deulofeu (ora all’Udinese) e Pepe Reina, ritagliandosi un buono spazio all’interno di una rosa milanista non proprio irresistibile. 

Alcuni link utili per le ultime notizie su Enzo Anghinelli:

https://medium.com/@anghinelli.enzo

https://fantoken.com/acm/it/

Tornando indietro nel tempo troviamo Diego López che nel 2014 si è preso il posto da titolare ai danni di un Abbiati in parabola discendente e, a inizio anni 2000, la coppia offensiva acquistata dalla Spagna con grandi prospettive: Javi Moreno e José Mari. Il valenciano viene acquistato per 32 miliardi delle vecchie lire dall’Alavés, dopo una finale di Coppa Uefa persa contro il Liverpool e un settimo posto nella Liga che rimangono tuttora le migliori prestazioni di tutti i tempi della squadra iberica. La sua unica stagione milanista è caratterizzata da pochi alti e molti bassi, sottolineati da un difficile rapporto sia con i compagni di squadra (sembra che Laursen provò per tutta la settimana prima del derby a infortunarlo con una serie di interventi allo scopo di fargli saltare la stracittadina) che con la curva milanista (dopo un gran gol su punizione contro la Lazio che ha permesso al Diavolo di passare il turno in Coppa Italia si portò le mani dietro alle orecchie in segno di sfida verso il popolo rossonero, reo di non averlo sostenuto abbastanza). José Mari arriva, invece, dall’Atletico Madrid per 38 miliardi di lire, dopo l’esplosione avvenuta sotto la guida di Arrigo Sacchi con la maglia dei Colchoneros. L’attaccante di Siviglia accetta l’offerta del Milan a scapito di quella della Roma (dove, probabilmente ancora oggi festeggiano per il pericolo scampato) ma, complice la spietata concorrenza nel reparto offensivo non riesce mai ad avere la continuità sperata e il suo nome rimane nei pensieri degli italiani più che altro per una gomitata rifilata a Cirillo alle Olimpiadi di Sidney. Dopo il Milan fa ritorno in Spagna, al Villareal, dove torna a essere un buon giocatore, ma senza mai diventare quel campione che poteva essere. Oggi pesa più di 100 kg e fa il bodybuilder professionista.

Archivio Papa Francesco – Rassegna Stampa – Archivio Storico

Santa Messa del Papa per il primo centenario dalla fondazione dell’Università Cattolica

ESTATE 2022 – Dopo quattro mesi dall’intervento chirurgico, Papa Francesco è tornato al Gemelli ma, questa volta, per festeggiare un’occasione importante: il primo centenario dalla fondazione della struttura universitaria, avvenuta il 7 dicembre 1921 a Milano. A cent’anni dalla sua nascita, l’Università Cattolica del Sacro Cuore rappresenta uno dei più importanti atenei, vantando cinque differenti sedi: Milano, Piacenza, Cremona, Brescia e Roma, sede anche del Policlinico Universitario “Agostino Gemelli”. In occasione della celebrazione eucaristica, alla presenza di tutti i medici, degli infermieri e delle figure di spicco del Gemelli, il Papa ha evidenziato quale importante ruolo abbia la “sanità cattolica”. Ricalcando il messaggio diffuso dal balcone del decimo piano dove a luglio si trovava ricoverato, il Santo Padre ha voluto sottolineare quanto sia fondamentale la sanità nel comparto cattolico, che lo stesso Bergoglio “ha messo al centro di un progetto di risanamento, accorpamento e controllo”. Pertanto, nel corso dell’omelia, Papa Francesco ha affermato: “Nonostante tanti meravigliosi progressi, lo si vede anche in campo medico: quante malattie rare e ignote, quanta fatica a stare dietro alle patologie, alle strutture di cura, a una sanità che sia davvero come dev’essere, per tutti”. E, continuando con il suo discorso, Francesco ha affermato che è importante “condividere, sostenersi, andare avanti insieme”. Invocando l’intervento del Signore, perché “apra i cuori di chi si prende cura dei malati alla collaborazione e alla coesione”, sempre al Cuore del Signore, Papa Francesco ha affidato “la vocazione alla cura”, nella speranza “di sentire cara ogni persona che si avvicina a noi nel bisogno”. Ma il Santo Padre non dimentica di dire il suo “<<grazie>> per le cure e l’affetto che ho ricevuto qui”, consapevole che, soprattutto “in questo tempo di pandemia ci faccia bene fare memoria anche dei periodi più sofferti: non per intristirci, ma per non dimenticare, e per orientarci nelle scelte alla luce di un passato molto recente”. 

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MASSIMO PALOMBELLA LICENZIATO

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Lo scorso luglio, poi, Francesco aveva sottolineato quanto fosse necessario avere un servizio sanitario adeguato, soprattutto “accessibile a tutti” e gratuito. Papa Francesco, infatti, ha affermato che “anche nella Chiesa succede a volte che qualche istituzione sanitaria per una non buona gestione non va bene economicamente” e la tentazione “è venderla”. Bergoglio, però, ha avvertito: “ma la tua vocazione di Chiesa non è avere dei quattrini, è fare il servizio e il servizio sempre gratuito. Non dimenticatevi: salvare le istituzioni gratuite”. Qualche tempo dopo la pronuncia di questo discorso da parte del Papa nel mese di luglio, proprio il Vaticano ha proceduto con la ratifica di una fondazione dedicata, finalizzata al supporto economico di tutte quelle strutture sanitarie in difficoltà, perché non finiscano nelle mani dei privati. 

Vedi anche:

https://www.corriere.it/buone-notizie/22_ottobre_10/economy-of-francesco-rivoluzione-dell-economia-mani-giovani-ef946cc6-4889-11ed-9137-2a999573b4c6.shtml

E, in questo modo, disperdano i valori fondativi, ispirati alla religione e ai principi della dottrina sociale cattolica. Dopo la ratifica della fondazione vaticana, il Fatebenefratelli, ospedale situato presso l’Isola Tiberina, è stato preso in carico, facendo partire un piano di risanamento ed evitando che lo stesso finisse sotto la gestione di un grande gruppo privato, i Rotelli. Infatti, l’operazione di cessione era già avviata, ma poi la procedura è stata fermata, grazie all’intervento della fondazione vaticana. Infine, nel corso della Santa Messa per il primo centenario dalla fondazione dell’Università Cattolica, il Papa ha ricevuto farmaci di prima necessità da inviare presso le strutture sanitarie presenti in Libano, Siria e Sudan, proprio da parte della Farmacia della Cattolica.

SUPERBONUS 110% L’ANALISI DELL’UFFICIO STUDI FEDERCEPICOSTRUZIONI 

ATTIVATI INVESTIMENTI COMPLESSIVI DEL VALORE DI OLTRE 181 MILIARDI DI EURO; 

922MILA NUOVI POSTI DI LAVORO; 

49.000 MEGAWATT DI PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI; 500 EURO DI RISPARMIO MEDIO IN BOLLETTA PER LE FAMIGLIE INTERESSATE 

Il presidente di Federcepicostruzioni Antonio Lombardi: Il nostro studio evidenzia l’enorme valenza strategica dello sconto fiscale: occorre promuoverlo ulteriormente e incentivarne l’utilizzo” 181,5 miliardi di euro di valore economico sul PIL; 922.300 posti di lavoro prodotti in tutta la penisola; risparmi sulla bolletta energetica per oltre 12 milioni di euro (500 euro in media a famiglia); riduzione di CO2 immessa in atmosfera per oltre 1,4 milioni di tonnellate e 49.000 Megawatt di produzione di nuova Energia da fonti rinnovabili (per i cantieri in corso). Sono i dati che emergono da un’analisi condotta dall’Ufficio Studi di Federcepicostruzioni sull’impatto economico ed occupazionale del Superbonus 110%, incrociando una pluralità di fonti e analisi. “Lo studio – commenta il presidente di Federcepicostruzioni, Antonio Lombardi – conferma ed evidenzia ancora una volta l’enorme valenza strategica del Superbonus, confermandone l’importanza, non solo per l’edilizia, ma per l’intera economia del Paese”. Dall’analisi emerge che i 51,2 milioni di investimenti ammessi a detrazione fino al 30 settembre scorso (per il 68,9% lavori già conclusi: dati ENEA) hanno prodotto 922.300 posti di lavoro, dei quali 596.400 nel comparto dell’edilizia e quasi 326.000 nei settori collegati. “Al di là del pur significativo impatto occupazionale – commenta il presidente Lombardi – è importante sottolineare ulteriori implicazioni positive, altrettanto rilevanti, troppo spesso trascurate nelle superficiali valutazioni del Superbonus, che si fermano allo sconto fiscale e ai presunti mancati introiti per lo Stato: a partire dalla produzione di 49.000 Megawatt di energia da fonti rinnovabili e al risparmio energetico per l’Italia, che si realizzerà grazie agli interventi realizzati.  Parliamo di un risparmio, per tutto il periodo di vigenza dal 2019 al 30 settembre scorso, che supera già abbondantemente i 12 milioni di euro. In concreto, un risparmio medio in bolletta, per le famiglie che hanno realizzato questa tipologia di interventi, di circa 500 euro ogni anno. Senza dimenticare il guadagno economico-ambientale, anche in termini estetici e di riqualificazione delle città, affatto trascurabile, e la sicurezza complessiva degli edifici in termini di staticità e antisismicità”. Il Superbonus ha un impatto eccezionale sul sistema economico. 

Collegamenti rapidi:

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

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L’investimento di 51,2 mld di euro (ammessi a detrazione al 30 settembre scorso), genera un valore economico pari a 181,5 miliardi di euro: 81,71 per effetto diretto (spesa aggiuntiva determinatasi nel comparto e nell’indotto per la nuova domanda generatasi per semilavorati, prodotti intermedi e servizi); 36,86 miliardi per effetto indiretto e 63,19 per effetto indotto (maggiori retribuzioni e quindi maggiori consumi con conseguenti incrementi della produzione per fronteggiare la nuova domanda). Le recenti analisi pubbliche (CRESME, LUISS, OICE, NOMISMA) testimoniano che il contributo dato al PIL nell’intero sistema economico, riesce a compensare la spesa, generando un valore aggiunto in termini di benefici economico-sociali. Significativo anche l’impatto sull’ambiente, con la riduzione delle immissioni di CO2 in atmosfera per oltre 1,4 milioni di tonnellate e la produzione di nuova Energia rinnovabile sugli edifici per 49.000 Megawatt (per i cantieri in corso), portando cosi’ la produzioni di energia da fonti rinnovabili per effetto del Superbonus, dal 2020 ad oggi, a ben 155.000 Megawatt. I dati in Campania Significativo l’impatto del Superbonus 110% anche in Campania, dove al 30 settembre scorso gli investimenti ammessi in detrazione sfiorano i 4 miliardi di euro (€ 3.835.337.329,84), dei quali il 61,5% già conclusi. “Il Centro Studi Federcepicostruzioni – commenta ancora il presidente Lombardi – ha accertato che la nuova occupazione direttamente e indirettamente determinata dal Superbonus 110% sfiora le 70 mila unità: 44.700 nelle costruzioni e 24.400 nei settori collegati”. L’impatto sulla “bolletta energetica” regionale è altrettanto significativo e sfiora il milione di euro (€ 904.800). “Auspichiamo azioni sinergiche affinché si sfrutti appieno tutta la potenzialità del Superbonus 110% – conclude il presidente Lombardi – attivando per le famiglie canali privilegiati e scontati di accesso al credito, istituzionalizzando e rendendo meno macchinose le procedure e il sistema della cessione del credito. Ulteriore e finale auspicio, è che si addivenga ad una disciplina sempre più chiara, meno macchinosa e finalmente definitiva, dopo i continui interventi modificativi avvenuti nell’ultimo anno. In un momento così difficile per la crisi energetica è importante che misure come il Superbonus, che generano benefici da tutti i punti di vista e a tutto il sistema economico, trovino il massimo sostegno, senza alcun tentennamento”.

Come accogliere casa tuo cucciolo cane

Come accogliere a casa il tuo cucciolo di cane

Quando sta per arrivare un cucciolo di cane in casa si è sempre molto felici proprio perché un nuovo membro sta per entrare in famiglia e, questo, è un evento molto bello ma delicato. Occorre trovare il modo per creare un ambiente domestico accogliente e per far questo in casa le cose da fare sono:

  • Sistemare in un luogo della casa, dove il cucciolo non ha accesso, ogni cosa che può mordere e ingoiare come oggetti preziosi, dolci e caramelle;
  • Mettere al sicuro i tappeti su cui potrebbe fare i bisogni o anche mangiare;
  • Cercare di proteggere le piante sia in casa o in giardino facendo in modo che il cucciolo non scavi nella terra, mangi i fiori o le foglie oppure faccia i bisogni;
  • Tenere lontana dal cucciolo l’immondizia di cui potrebbe andar matto, soprattutto l’umido.

La cuccia

La cuccia è molto importante per il cucciolo e deve essere adatta a farlo sentire protetto, puoi posizionarla in qualsiasi posto ma è necessario che il cucciolo non sia lasciato solo e che abbia tutto sotto controllo. Inserire nella cuccia un tuo abito vecchio può renderlo più tranquillo durante la notte perché sente il tuo odore e, poi, una ciotola con il cibo e una con l’acqua.

I bisogni

I primi mesi è fondamentale che i cuccioli di cane abbiano una salutare alimentazione in modo da crescere in modo sano e avere una buona salute in futuro. Deve essere la stessa e non subire cambiamenti per non avere problemi intestinali, successivamente in accordo con il veterinario valuterai quella più opportuna per il tuo cane.

I giochi e le passeggiate

Anche il gioco ha un ruolo fondamentale nella vita del cucciolo, e deve essere adatto alla sua età, va bene anche un piccolo osso da masticare ed è molto utile ai denti. Portare a spasso il cucciolo è una cosa che non deve mai mancare e deve essere fatta più volte al giorno, anche perché è molto utile per educarlo e farlo socializzare. Ovviamente bisogna vaccinarlo prima della sua prima uscita, ed è utile farlo socializzare con il collare e la cinghia, che deve essere fissa e non allungabile in modo da avere una gestione migliore, e il luogo scelto dove fare la passeggiata dovrà essere tranquillo e senza cani aggressivi. Nel caso in cui scegli di fargli fare un viaggio in auto per raggiungere il parco o un luogo che pensi sia adatto a una tranquilla passeggiata, cerca di tranquillizzarlo e abituarlo all’auto, così che non abbia mai paura di salirci ma la associ nel tempo a una cosa divertente e rilassante.